Giovani, migrazioni e Terzo Settore: al via gli incontri sulle strade lucchesi

Numerose le associazioni che da questa mattina (10 maggio) sono presenti in piazza Napoleone per il Festival nazionale del volontariato. E' l'Italia che “ricuce”, come emerge dal titolo dell'edizione di quest'anno e che vuole ricostruire appartenenza partendo soprattutto dai giovani. Molte sono infatti le iniziative programmate da e per le scuole.

C'è l'istituto Giorgi di Lucca che iniseme ai suoi alunni realizza un laboratorio di acchiappasogni personalizzabili per i ragazzini delle scuole elementari. C'è l'indirizzo sportivo del Fermi che trasforma la piazza in una palestra a cielo aperto, perché “per far rinascere il volontariato bisogna coinvolgere i giovani”, come afferma Niccolò Pallanti alunno del liceo. L'importanza dello sport come diritto e vincolo di fratellanza è portato avanti anche da Unione veterani dello sport e da Panathlon, presenti in piazza con le loro iniziative. “Domani mattina un gruppo di bambini della scuola dell'infanzia sarà qui con noi grazie al progetto Slurp – ricorda Carla Landucci, presidente Unvs di Lucca -. Stiamo lavorando con 27 istituti per portare l'attività ludico motoria in quella fascia d'età dove non è prevista per legge”. Sono molte le realtà locali di rappresentanza nazionale. Oltre agli spazi della Protezione Civile, della Misericordia e dell'Anpas, tra le associazioni presenti ci sono anche il Centro di servizio per il volontariato di Sardegna e il Cisom di Malta con sede operativa a Borgo a Mozzano che svolge attività di protezione civile, assistenza sociale e sanitaria sul territorio nazionale e internazionale. Il festival si è aperto questa mattina intorno alle 9,30 con i saluti delle autorità e si concluderà domenica (12 maggio), con una giornata interamente dedicato ai bambini. Tra i temi affrontati dalla tre giorni ci sono il rapporto tra legalità e volontariato, la lotta alla povertà il welfare di comunità, le migrazioni e il percorso, il protagonismo giovanile e la dimensione europea. Ad aprire il calendario dei convegni è stato Don Giacomo Panizza, fondatore e presidente della Comunità Progetto Sud che nel padiglione coperto allestito al centro della piazza ha parlato proprio di legalità, di “una strada di piccoli passi che non vanno lasciati cadere”. Tra i nomi di esperti e testimoni che interverranno all'evento ci sono la sociologa Chiara Saraceno, il responsabile d'area nazionale di Caritas Francesco Marsico, la statistica sociale Linda Laura Sabbatini, il direttore di Aiccon Paolo Venturi, il presidente di Assifero Felice Scalvini, il direttore del terzo settore del ministero del lavoro e delle politiche sociali Alessando Lombardi, la direttrice del servizio centrale dello Sprar Daniela Di Capua, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo e la parlamentare europea Silvia Costa. Tante altri sono invece gli stand presenti in piazza con attività e prodotti del terzo settore. Il Festival italiano del volontariato è raccontato sui social con hashtag #fdv2019 e #ricucire.
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