Gestione virtuosa e trasparenza: una circolare ministeriale al Terzo Settore

Una circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (11/01/2019) ha chiarito alcuni aspetti inerenti alla pubblicità ed all’informazione contenuti nell’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017 n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza).

La normativa ha introdotto alcuni obblighi di pubblicità e trasparenza a carico di una pluralità di soggetti che intrattengono rapporti economici con le PP.AA., con altri soggetti pubblici o con i soggetti di cui all’art.2-bis del d.lgs n.33/2013.

Tali obblighi riguarderanno anche gli enti del Terzo Settore, a partire dal 28 febbraio 2019.

In prima battuta, sono specificati i settori gestionali in cui è richiesta l’osservanza delle norme nell’utilizzo dei fondi pubblici, alla cui vigilanza devono concorrere gli stessi enti del Terzo Settore che ne fruiscono.

Tali erogazioni, difatti, «afferiscono al corretto impiego delle risorse pubbliche, finanziarie e strumentali, attribuite agli enti del Terzo settore, in quanto il concetto di impiego ricomprende al suo interno non soltanto l'utilizzo che delle risorse assegnate viene fatto, ma anche l'osservanza degli adempimenti connessi a tale utilizzo, tra i quali rientrano senz'altro quelli di accountability».

Si precisa, inoltre, come le risorse finanziarie o strumentali (beni mobili o immobili) erogati siano soggette alla normativa «anche ai casi nei quali le somme erogate dalla P.A. abbiano la natura di un corrispettivo, cioè di una controprestazione che costituisce il compenso per il servizio effettuato o per il bene ceduto (come avviene nei rapporti contrattuali), in quanto traenti titolo da un rapporto giuridico caratterizzato, sotto il profilo causale, dall'esistenza di uno scambio».


In secundis, gli obblighi informativi. È stato stabilito come essi decorrano solo a partire dal dal 2019, relativamente ai vantaggi economici ricevuti a partire dal 1° gennaio 2018, in coerenza con il principio generale di irretroattività della legge sancito nell'articolo 11 delle "Disposizioni sulla legge in generale".

Le informazioni da pubblicare, attraverso qualsiasi portale digitale possibile (anche Facebook) ed «in forma schematica e di immediata comprensibilità per il pubblico» saranno:

a) denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;

b) denominazione del soggetto erogante;

c) somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);

d) data di incasso;

e) causale.


Il testo integrale della circolare ministeriale è disponibile al link:

http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2019/Circolare-Ministeriale-n-2-del-11012019.pdf

(A.S.)
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