Parte il 'Monza Family', per una città a misura di famiglia

‘Monza Family’, il progetto di condivisione e progettazione delle politiche sociali, insieme al privato sociale e al mondo del terzo settore, inizia il suo percorso ed entra nella fase operativa. L’incontro di martedì sera 12 febbraio, ha visto la partecipazione di circa 155 realtà, tra associazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni, ordine dei medici, ordine dei farmacisti, RSA, Scuola agraria del Parco di Monza, Lions e Rotary.

Il fine del progetto è spiegato nelle parole dell’Assessore Désirée Merlini “Con questo orizzonte abbiamo pensato a una piattaforma per la condivisione e progettazione delle politiche sociali, insieme al privato sociale e al mondo del terzo settore, allo scopo di fare di Monza una città sempre più a misura di famiglia: dobbiamo sostenere la comunità attraverso il sostegno alla famiglia”.

“È l’idea del nuovo welfare, il welfare integrato, – sottolineano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore Désirée Merlini – che associa interventi per tutte le fasi della vita delle persone, integrando i tradizionali servizi socio-assistenziali con innovativi servizi alla persona e con quelli educativi. Siamo solo all’inizio di un cammino che potrà cambiare l’approccio alla cultura del “sociale” in una città che non ha paura di innovare, di anticipare i tempi e di consolidare esperienze in grado di collocarla tra i benchmark”.

‘Questo è un progetto innovativo – spiega successivamente la Merlini ai microfoni di MB News – di programmazione e progettazione di servizi che verranno poi offerti alla popolazione. E’ una piattaforma che adotteremo per collaborare con il terzo settore e con il volontariato. Il Comune di Monza – spiega l’assessore Désirée Chiara Merlini – ha deciso di tracciare degli indirizzi da seguire, prendendo spunto dalle sensazioni raccolte in questo anno e mezzo di lavoro, e tenendo anche conto delle idee contenute nel nostro programma elettorale. L’intero progetto si pone l’obiettivo di rendere Monza Family Friendly, ovvero a favore delle famiglie’.

Il progetto, che era stato preannunciato già all’inizio del mandato, parte ufficialmente ora e avrà una durata di tre anni. ‘Al momento sono state definite tre linee tematiche di lavoro, co-programmazione e progettazione. Dovranno essere tutti progetti all’avanguardia, caratterizzati da una forte impronta innovativa’, ha aggiunto l’assessore.

Il primo dei tre indirizzi riguarda gli anziani e tutti quei progetti volti alla loro integrazione attiva in primis all’interno delle loro famiglie e poi anche nel restante tessuto sociale.

Il secondo si rivolge ai disabili: la parola d’ordine sarà inclusione. Contro le arcaiche logiche che vedono il disabile come un peso, vogliamo diffondere il pensiero positivo che vede il disabile come una potenziale risorsa. Inclusione si intende a 360 gradi, quindi dal punto di vista architettonico, ma soprattutto sociale e anche lavorativo.

Infine il terzo indirizzo di focalizzerà sulla famiglia e i figli minori. Il mio sogno è quello di riuscire a offrire in questi tre anni un supporto globale ai genitori, che oggi si trovano dinanzi a ragazzi difficili, che non sanno come affrontare’.

A proposito di famiglie e minori, l’assessore Merlini anticipa che è già pronto un percorso che avrà inizio con un convegno fissato per il prossimo 13 di marzo, nella sala Picasso del Binario 7. In quest’occasione si affronterà il problema delle famiglie vulnerabili e del bullismo: ‘Intendiamo però focalizzarci non tanto sull’aspetto prettamente giuridico, bensì sui risvolti psicologici e sociali di tali situazioni. Sarà una valida occasione per affrontare il problema in un’ottica più positiva. A questo incontro faranno seguito altri tre percorsi che sono già stati strutturati. Ma diciamo che è soltanto l’inizio, perché la mia volontà è di fare in modo che le diverse tematiche abbiano una continuità nell’arco dei tre anni di progetto’.

‘All’interno di Monza Family confluiscono anche due altri importanti filoni, unici progetti già partiti: Monza.Con, un progetto di contrasto alla povertà destinato alle persone gravemente emarginate e senza dimora, e Monza Dementia Friendly, uno spazio di lavoro e confronto che si pone l’obiettivo di promuovere processi di inclusione a favore delle persone affette da demenza e delle loro famiglie’.

‘La parola d’ordine è rendere Monza, una città family friendly a 360 gradi‘, ha concluso l’assessore Désirée Chiara Merlini.
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