NCVO recita il ruolo di assemblea costituente e redige dei principi fondamentali che, nelle speranze degli autori, potranno guidare il futuro del no-p

Una carta costituzionale per l'etica del Terzo Settore

NCVO ha pubblicato una lista di principi etici per il Terzo Settore, che spinge il no-profit verso «un comportamento proactively champion ethical», a cui è stato allegato un documento esplicativo in risposta ad alcuni dubbi sollevati dal testo.

E’ stato programmato un inserto editoriale, condotto da Dame Mary Marsh. Tale, sarà parte di un programma di lavoro concordato con enti no-profit e strutture governative. In questo modo, a fronte di alcune note d’insuccesso rilevane nel passato anno, sìintende migliorare il funzionamento del Terzo Settore a livello globale.

Una bozza di codice deontologico lo scorso anno, pubblicata lo scorso anno da NCVO, è stata giudicata dalla Commissione come eccessivamente generica, e si è così consigliato di renderne l’intento ed il focus decisamente più espliciti.

Oggi, NCVO ha pubblicato il suo ‘Charity Ethical Principles’, che raccomanda al Terzo Settore «una cultura inclusiva che non tolleri che i volontari impegnati nell’attività no-profit assumano comportamenti inappropriati, discriminatori, offensivi o violenti, siano essi condotti nei confronti di persone o lavori».

Il codice è diviso in quattro sezioni:

• Beneficiari
• Integrità
• Aperture
• Diritti da salvaguardare


I principi etici del volontariato si prongono obiettivi che sogliono esser più ambiziosi di quanto stabilito dalla legge e sono progettati a integrazione di quest’ultima.

Marsh si è, dunque, così espresso: «E’ stato un enorme privilegio poter condurre questa parte importante di lavoro e mi preme ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito in modo così efficace. Questi ‘principi’ dimostrano la nostra volontà di vivere un sano no-profit in tutto ciò che facciamo e mostrare al pubblicò come lo scopo del Terzo Settore sia insediarsi ovunque vi sia chi intende progredire mediante valori etici di alto livello».

Sir Stuart Etherington, capo dell’esecutivo di NCVO, ha commentato: «Mi auguro che le prossime decisioni in seno agli enti no-profit siano adottate tenendo conto dei principi redatti. Questo, valga anche nello sviluppo delle loro politiche e procedure. Un simile lavoro non finisce qui e noi ci riteniamo aperti ad ulteriori sviluppi di questo importante canovaccio, nel momento in cui le organizzazioni avranno iniziato ad usarlo come parte del loro processo decisionale».
(A.S.)
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