Le Bande musicali e la Riforma del Terzo Settore

Premesso che quanto ci accingiamo a scrivere è una sintesi prodotta a puri fini divulgativi, senza pretesa di completezza, sotto la responsabilità esclusiva di chi scrive e non costituisce in alcun modo una espressione ufficiale di posizioni dell’ANBIMA, vorremmo però portare a conoscenza quanto segue.
Recentemente l’ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome, Gruppi Corali e Strumentali e Complessi Musicali Popolari) ha tenuto a Torino una conferenza sul tema “Bande Musicali e Riforma del Terzo Settore”. Hanno presentato i loro approfondimenti il Dr. Andrea Romiti, Segretario Nazionale ANBIMA e l’Avv. Ivan Martella, Presidente Regionale Anbima Sicilia.

La Riforma del Terzo Settore è legge dello Stato dal 2017 (decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117) e coinvolge appieno le associazioni musicali. Il convegno ha voluto sensibilizzare tutte le associazioni appartenenti sul fatto che la riforma ha previsto una forma specifica alla quale sarà opportuno adeguare la propria struttura giuridica: la Associazione di Promozione Sociale “APS”). La definizione di APS si trova al Capo II (art. 35 e 36) della legge:

Le associazioni di promozione sociale sono enti del “terzo settore” costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre associazioni di promozione sociale per lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più attività di cui all’articolo 5, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.

Nel nostro caso si applica essenzialmente l’attività dell’Art. 5 riportata alla lettera D “educazione, istruzione e formazione professionale nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educative”.
Pur utilizzando la stessa denominazione ed acronimo si supera di fatto la vecchia normativa delle APS (definita nella l. 383/2000) che era essenzialmente rivolta alle associazioni di volontariato sociale.
Le nostre bande e cori dovranno quindi, prima o poi, adeguare i propri statuti secondo le direttive della Riforma ed iscriversi presso il Registro Nazionale Unico del Terzo Settore.
Quello che più interessa in questo momento è il “quando”.
Per la piena operatività, anche fiscale, della Riforma nei confronti delle nostre associazioni occorrono ancora due passi importanti:

L’entrata in funzione del Registro con la possibilità di iscrivere gli enti interessati
La approvazione da parte della Commissione Europea delle agevolazioni fiscali previste nella riforma, dopo che il Registro sarà operativo
Le nuove agevolazioni fiscali entreranno in vigore per il periodo di imposta successivo a quello in cui l’associazione si iscriverà al Registro. Quindi supponendo a titolo puramente esemplificativo che i due eventi di cui sopra si verifichino nel corso del 2020, l’applicazione avverrà a partire dal periodo di imposta 2021 sempreché la associazione si sia effettivamente iscritta al Registro del Terzo Settore.

Oltretutto, sempre se le ipotesi dell’esempio si saranno verificate, il regime fiscale oggi esistente verrà totalmente a cadere a partire dal periodo di imposta 2021 per tutte le associazioni, comprese quelle che avessero optato di non iscriversi.

E la scadenza del 3 agosto 2019? È stato chiarito che solo gli enti che già oggi sono iscritti nei registri delle ONLUS, delle Organizzazioni di Volontariato e delle APS (vecchia normativa) devono conformarsi entro tale data alle disposizioni della Riforma, in particolare adeguare i propri statuti e depositarli.
Le nostre bande e cori normalmente non sono iscritte negli attuali registri quindi non sono tenute a rispettare la scadenza del 3 agosto.
Tuttavia occorre sottolineare che la materia oltre che complessa è ancora in corso di assestamento, quindi occorre da parte di tutti una continua attenzione agli aggiornamenti normativi ed alle disposizioni attuative ancora in fase di rilascio.

Appuntamento al 28 giugno!

In questo periodo di primavera la Filarmonica ha approfittato della assenza di impegni ufficiali per mettere insieme un nuovo repertorio di brani musicali piuttosto sfidanti sia per i musici che per il Maestro e che sicuramente saranno apprezzati dal pubblico.
Li presenterà nel concerto d’estate che si terrà il 28 giugno 2019 presso il Salone Parrocchiale di Ceretta alle ore 21.
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