Emilia-Romagna, sostegno al Terzo Settore fra gli otto emendamenti approvati

In commissione Politiche economiche, presieduta da Manuela Rontini, è stato appena rilasciato il via libera al progetto di legge che prevede misure urgenti per la ripresa dell’attività economica e sociale a seguito dell’emergenza Covid-19, di cui sono relatori, rispettivamente di maggioranza e di minoranza, Palma Costi (Pd) e Stefano Bargi (Lega). Il testo è approvato con otto emendamenti della Giunta. Respinti, invece, i quattro emendamenti di Fdi
“Il provvedimento legislativo garantisce alle imprese la liquidità necessaria sia per affrontare la fase di sospensione o drastica riduzione dell’attività, sia per agevolare la fase di riavvio. L’obiettivo è garantire l’accesso al credito a breve termine tramite i Consorzi fidi (Cofidi), alle piccole e medie imprese del commercio, della somministrazione di alimenti e bevande, dei servizi e del turismo”, sottolinea Palma Costi (Pd).
Dalla prospettiva del Terzo Settore, la Regione, inoltre, finanzierà, mediante il Fondo Foncooper anche interventi per la liquidità a favore delle cooperative, senza limiti dimensionali. Il Fondo è accessibile tramite consorzi fidi ed ha ancora una capienza di circa 30milioni.
Previsti, poi, contributi a fondo perduto per progetti di riqualificazione e adeguamento delle strutture e di innovazione e potenziamento dei servizi.
Viene sospeso il divieto di vendite promozionali nel periodo antecedente ai saldi estivi e vengono prorogati fino al 31 dicembre gli organi di governo delle Destinazioni turistiche nonché l’entrata in vigore del Codice identificativo di riferimento (Cir) delle attività extra alberghiere (agriturismi, bed&breakfast, etc).
L’agevolazione dell’accesso al credito è estesa anche agli enti del terzo settore, così come alle imprese, agli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di interesse generale e alle associazioni e società sportive dilettantistiche. Dal momento che non tutti questi enti assumono la qualifica di impresa, è dunque probabile che alcuni di loro non abbiano avuto accesso alle misure che la Regione ha attivato con successo per fronteggiare la crisi di liquidità creata dall’attuale emergenza epidemiologica.

Vengono previsti, infine, contributi straordinari a favore dell’editoria locale. La presidente della commissione Manuela Rontini commenta a caldo l’emendamento, sottolineando come la revisione delle norme sull’editoria locale ambisce a “estendere la platea dei beneficiari al fine di sostenere la capillarità e la pluralità dell’informazione sul territorio regionale, fondamentale per la vita democratica”.

“Il disegno di legge – ricorda il relatore di minoranza, Stefano Bargi (Lega) – è pensato per consentire ai Cofidi di dare garanzia alle imprese non solo per gli investimenti ma anche per ottenere iniezioni di liquidità, quantomai necessaria in questa fase di ripresa post pandemia”. In merito all’incidenza delle misure, il relatore di minoranza esprime “delusione per l’esiguità degli interventi a fondo perduto, specie a favore del terzo settore, che avrebbero potuto essere estesi anche ad altri comparti del settore turistico e ad altri settori del sistema economico regionale”. Il collega Gabriele Delmonte critica i contributi a favore dell’editoria nella modalità prevista dall’emendamento presentato dalla Giunta, in quanto “si subordina l’erogazione dell’aiuto finanziario al fatto che l’organo d’informazione beneficiario metta a disposizione della Regione spazi gratuiti per la comunicazione istituzionale”.
Federico Alessandro Amico (ERCoraggiosa) evidenzia “l’importanza degli interventi a favore del terzo settore”, in considerazione del fatto che il governo non ha ricompreso i soggetti che ne fanno parte nelle misure finanziarie appena varate. Gli fa eco il collega di gruppo Igor Taruffi che plaude “all’ampliamento dell’erogazione di contributi a fondo perduto a tutto il settore turistico”, e non solo al comparto balneare come nella prima formulazione del testo, con particolare riferimento “alle strutture turistiche dell’Appennino, vitali ma operanti in zone fragili del territorio”.
Marco Lisei (Fdi) illustra quattro emendamenti al testo, il più rilevante dei quali finalizzato “a estendere i contributi anche alle strutture ricettive diurne e notturne dell’intrattenimento e al settore della cultura, con particolare riferimento a cinema e teatri”.
Silvia Piccinini (M5s) critica i contributi all’editoria locale per “la sostanziale indefinitezza nella destinazione dei fondi”, che, secondo la pentastellata, potrebbe configurare “un finanziamento permanente a campagne istituzionali della Regione”.
Per Silvia Zamboni (Europa Verde) è positivo l’ampliamento della platea dei beneficiari di contributi a fondo perduto, in particolare riguardo “ai soggetti del terzo settore, la cui attività è importante per l’economia e la tenuta sociale della comunità regionale”.
Giulia Pigoni (lista Bonaccini) evidenzia l’importanza delle misure contenute nel progetto di legge, “molto attese dal sistema economico e sociale dell’Emilia-Romagna”.
Maggior scetticismo è manifestato da Marco Mastacchi (lista Borgonzoni), il quale ricorda come “gli aiuti sotto forma di garanzia per accedere a prestiti non costituiscano un sostegno efficace per le imprese, data la gravità della situazione economica”. Chiede, infine, di riformulare la norma riguardante i contributi all’editoria locale. Giulia Gibertoni (Misto) critica “la logica degli interventi a pioggia” che connota la formulazione assunta dal pdl dopo gli emendamenti della Giunta e sottolinea una “discriminazione palese tra attività per le quali vengono previsti contributi a fondo perduto e altre per cui ci si limita a garantire il prestito e dunque, il ricorso al debito”. Richiama, infine, l’esecutivo regionale ad adottare il massimo rigore affinché “siano escluse dai finanziamenti le cooperative che fanno ricorso al caporalato, le cosiddette false cooperative”.
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