TSRC: la ricerca sul Terzo Settore si interroga fra presente e futuro

TSRC è fra le più grandi istituzioni di ricerca nel campo Terzo Settore al mondo. Al momento, tuttavia, si interroga sul proprio futuro con un solo piede all’interno del mondo accademico.

Il Third Sector Research Centre sta esplorando la possibilità di una sinergia con altre organizzazioni e finanziando ricerche accademiche sul Terzo Settore.

John Mohan, direttore del centro di ricerca, nel corso di un evento svoltosi 7 giorni fa per il decimo anniversario del “Birmingham Infrastructure Organisation”, ha avanzato l’idea di costruire un futuro "più interconnesso".

Medesime idee sono giunte dall’università, da coordinatori (policy makers) ed investitori. Esse concernono egualmente lo sviluppo di nuove aree di ricerca e come i loro risultati possano essere consegnati al pubblico.

Recentemente, sono terminate i finanziamenti per i centri di ricerca del “Barrow Cadbury Trust” e della Birmingham University.

Fondi sono ancora disponibili per diverse istituzioni, ma Mohan si augura che queste realtà possano, in un futuro non troppo lontano, possano viaggiare su un unico binario.

Ai microfoni di Third Sector, precisa: "Avrebbe senso che gli uomini chiave del Terzo Settore ed i relativi investitori agissero all’unisono. E’ necessario uno sforzo per identificare i temi cardinali nella ricerca del Terzo Settore ed usarli per programmare gli studi futuri. A meno che non dovessimo persuadere che un centro di ricerca non accademico come il nostro possa fornire utili, non andremo lontano".

Il centro, che ha il proprio quartier generale all’Università di Birmingham, lavora con il National Council for Voluntary Organisations per produrre un UK Civil Society Almanac.

E’ stato identificato un "nucleo civico" di volontari e messo in discussion il merito di tentare di accrescere il numero di volontari, studiata la validità di alcuni metodi usati per valutarne l’impatto e ricercata l’efficienza dei programmi di governo adottati per il Terzo Settore, come il Transforming Rehabilitation ed il Work Programme, i cui risultati saranno citati in parlamento.

Mohan dice che, mai come ora, è necessario rendere il Terzo Settore aperto e disponibile per la ricerca.

"Abbiamo impiegato un alto numero di giovani ricercatori, molti dei quali hanno continuato attraverso lunghe pubblicazioni accademiche. L’opportunità – prosegue – è di edificare sopra queste fondamenta. Purtroppo, questi ricercatori sono adesso divisi attraverso molte istituzioni e ci sono pochissimi luoghi in cui essi danno vita a concentrazioni significative".

Allo stesso tempo, il centro continua a richiedere fondi per singoli progetti accademici mentre cerca di assicurarsi la sola sussistenza.

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