Lo conferma l'assessore al Welfare Ruggeri, che spiega i finanziamenti in essere ed i progetti per l'immediato.

Puglia virtuosa: è prima in Italia per fondi UE al Terzo Settore

La Puglia si conferma Regione particolarmente virtuosa e prodiga di aiuti nei confronti del Terzo Settore. Lo sottolinea l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri, che, a fronte delle notizie non confortanti giunte da Roma, annuncia l’erogazione dei primi fondi previsti dalla l.r. 23/2014 e dal successivo regolamento attuativo.

Il provvedimento, de facto, rende la Puglia la prima Regione italiana a sbloccare una quota consistente di fondi Europei in favore dell’associazionismo no-profit (Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Cooperative di Comunità), nonché ad elaborare un piano coerente per lo sviluppo del volontariato ed il suo inserimento nel tessuto sociale.

Un importante progetto, denominato ‘PugliaCapitaleSociale 2.0’, è stato bandito ed ha già previsto l’erogazione di circa 200.000€ ad associazioni che sono risultate idonee dopo aver avanzato la candidatura. Il bando prevede l’assegnazione di circa 20.000€ per la realizzazione di ciascun progetto. In seguito alle prime 10 assegnazioni (a fronte di 30 candidature), dunque, la commissione valuta l’estensione del percorso di finanziamento.

Le prime misure in seno alla legge regionale, invece, prevedono l’immediata erogazione di risorse alle Cooperative di Comunità di Melpignano (200.000€), Galatone (195.000€) e Biccari (96.000€). Tali Comunità saranno attive sul fronte della promozione dell’economia sociale pugliese.

Una seconda misura, mirata al contrasto degli sprechi alimentari ed alla lotta alla povertà, ha visto vincitrici gli Ambiti Territoriali di Cerignola, Martano e Galatina, ai quali saranno concessi 50.000€ ciascuno. L’obiettivo è ritenuto perseguibile mediante la sinergia fra enti pubblici (Comuni e scuole), religiosi (parrocchie e Caritas) e privati (grandi distribuzioni ed esercizi commerciali). L’associazione operante nel Terzo Settore dovrà tener conto di queste realtà e giungere ad un ottimale coordinamento fra le stesse, organizzando la raccolta di beni mobili ed immobili per far fronte alle esigenze degli strati più bassi della popolazione.

Il bando appena citato, infine, sarà rinnovato all’inizio del prossimo anno con lo stanziamento di ulteriori fondi.
(A.S.)
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