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Assicurazione Inail: nuove norme per i volontari

Ampliate le forme di tutele a favore dei volontari. Vediamo quali novità.

Con il nuovo decreto [1], che dà una nuova definizione del volontario e dell’attività di volontariato, viene introdotto nel codice l’obbligo, a carico degli enti del terzo settore, dell’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali gestita dall’Inail a favore del volontari di cui essi si avvalgono. Diventa inoltre obbligatoria anche la responsabilità civile verso terzi.
Volontari: chi sono, dove sono registrati

Come è noto, gli enti del terzo settore possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività e sono tenuti a iscrivere in un apposito registro quelli che svolgono la loro attività non in modo occasionale.

Nella nuova normativa non può essere considerato volontario l’associato che occasionalmente cooperi con gli organi sociali nello svolgimento delle loro funzioni. Il decreto non chiarisce il requisito di «non occasionalità» che fa scattare l’obbligo di tutela ovvero la continuità della prestazione.
Qual è il ruolo del volontario?

Il volontario viene definito come colui che per libera scelta svolge attività, in modo personale, in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del terzo settore: l’azione del volontario è spontanea e gratuita, senza fini di lucro, a esclusivo fine di solidarietà. Per tale motivo questa attività non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da parte del beneficiario.
Il Volontario può ricevere un rimborso spese

Possono essere rimborsate, sempre tramite l’ente del terzo settore, le spese effettivamente sostenute per lo svolgimento dell’attività di volontariato in questione. Inoltre la copertura assicurativa costituisce elemento essenziale delle convenzioni tra gli enti del terzo settore e le amministrazioni pubbliche.
L’assicurazione dei volontari è scarico della Pa

Tuttavia l’attività prestata dai volontari e dagli addetti ai lavori di pubblica utilità, ai fini dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è coperta dall’Inail e l’onere del relativo premio è posto direttamente a carico del Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La mancanza di disponibilità di risorse impedisce l’attivazione della copertura assicurativa Inail.

La filosofia del provvedimento [2] è chiara «sostenere l’autonoma iniziativa dei cittadini che concorrono, anche in forma associata, a perseguire il bene comune, ad elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona, a valorizzare il potenziale di crescita e di occupazione lavorativa».