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Spettacolo

"InVolontario" così il volontariato diventa trendy

Presentato il progetto tra fiction e reality che, girato all'Istituto nazionale dei Tumori di Milano, andrà in onda dal 17 settembre su Mtv e sui social. A promuovere l'iniziativa Fondazione Cariplo e Officine Buone che con il talent "Special Stage" ha portato la musica negli ospedali. Anteprima domenica 16 settembre a Fuoricinema

Raccontare il volontariato in modo accattivante, con un linguaggio nuovo usando ironia e divertimento. Questa la scommessa vinta da “InVolontario” la prima mini serie girata all’Istituto nazionale dei Tumori di Milano. Una fiction che sconfina nel reality che in cinque puntante racconterà le avventure del neo laureato Ettore (Francesco Meola), fattorino precario che deve consegnare una lettera in ospedale e qui si innamora di una giovane specializzanda (Giulia Penna, cantante e youtuber). Per provare a conquistarla deve trovare il modo di tornare in corsia più volte possibile e per questo si finge volontario di una non profit che organizza un contest musicale nello stesso ospedale (il talent “Special Stage” che nella realtà esiste davvero ed è un’iniziativa di Officine Buone). Dalla finzione a divenire un vero volontario il passo è facile, ma per scoprire se alla fine Ettore conquisterà Giulia occorrerà arrivare all’ultima puntata.

Questa l’estrema sintesi di InVolontario, cinque episodi che andranno in onda dal 17 settembre su Mtv.it e sui suoi canali social e che sono il risultato di un progetto che vede in prima fila Fondazione Cariplo nell’inedita veste di produttore. «Questa per noi è un’occasione per mostrare quello che facciamo ai giovani», ha detto Sergio Urbani, direttore generale della Fondazione in occasione della presentazione dell’iniziativa. «Di solito facciamo convegni per raccontare la nostra azione filantropica ma questa volta ci siamo detti “perché non utilizzare un linguaggio diverso? Nuovi strementi?” e così con “InVolontario” facciamo vedere l’Istituto nazionale dei Tumori che sosteniamo per la ricerca e poi l’esperienza di social housing di via Cenni e Prometeo la onlus che si occupa del cosiddetto turismo sanitario».
Alla presentazione del progetto era presente anche l’attrice Cristiana Capotondi, ideatrice di Fuoricinema, l’evento milanese che ospiterà domenica 16 settembre la presentazione ufficiale della miniserie che sarà proiettata sul grande schermo. «La nostra è una manifestazione molto pop e InVolontario è un contenuto molto in sintonia con noi».

A raccontare il dietro le quinte dell’iniziativa Ugo Vivone, presidente di Officine Buone: «La storia che raccontiamo è un po’ vera, perché i volontari non hanno l’aureola in testa. Abbiamo inventato il talent “Special stage” in ospedale che è un punto di incontro tra l’eccellenza della ricerca e il talento, un format che permette ai giovani di diventare protagonisti. Quando si riesce a fare qualcosa ci si sente fighi». Vivone ha voluto ricordare che la serie è stata girata all’interno dell’Istituto dei Tumori «dove siamo nati come associazione e l’ospedale non si è fermato e sul set ci sono anche veri dottori, pazienti e volontari in scena con gli attori professionisti. Molti pazienti ci hanno chiesto di fare le comparse e la serie è davvero ricchissima di storie ed emozioni vere, senza buonismo e senza retorica». Un incrocio tra reality e fiction insomma e, continua ancora Vivone «un prodotto come questo vuole essere pioniere nel presentare il sociale in maniera nuova e di tendenza per i più giovani».

«Diversamente dai film in cui si legge nei titoli di coda “ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale” qui invece ogni riferimento è “causale e reale” perché quello che viene messo in onda in questa serie è esattamente quello che noi abbiamo cercato di far diventare il nostro ospedale», osserva Enzo Lucchini, presidente dell’Istituto nazionale dei Tumori. Realtà fondata 90 anni fa e che, ricorda ancora Lucchini «è stato il primo istituto oncologico in Italia e che resta all’avanguardia nello studio e nella cura del paziente». InVolontario quindi si inserisce «nel nostro desiderio di essere un centro che sa coniugare l’eccellenza scientifica e curativa con l’umanità e la sensibilità», continua Lucchini che ricorda una particolare categoria di malati: gli adolescenti per i quali «noi stiamo facendo di tutto per rendere la parentesi in ospedale il più normale possibile e non potremmo farlo senza il supporto dei volontari, persone straordinarie, preparate, professionali e solidali e queste cinque puntante non sono la nostra prima esperienza con Officine Buone».

Il progetto “Special Stage” con cui il protagonista della fiction entra in contatto non è finto, ma è reale ed è promosso proprio da Officine Buone all’Istituto dei Tumori di Milano e in altri ospedali italiani con la collaborazione di Siae e che negli ultimi anni non solo ha visto giovani musicisti emergenti sfidarsi in corsia per far emergere il proprio talento, ma anche figure autorevoli della musica italiana da Ornella Vanoni a Caterina Caselli e Mara Maionchi condividere emozioni e musica. E che fiction e realtà si mischino in questo progetto lo testimonia anche la protagonista Giulia Penna cantante e youtuber «Inizialmente non sapevo come avrei reagito e poi ho notato come stessi bene io, in primis. Fare del bene, fa del bene a se stessi. E poi la vita è magia. In ospedale ho trovato la mia band e il 24 novembre saremo in concerto a Napoli, alla Casa della Musica Federico Primo».

«Soprattutto con il nostro brand Mtv abbiamo da sempre un forte impegno sociale, promuovendo campagne sia locali sia mondiali», ha sottolineato l’Ad Viacom Italia, Medio Oriente e Turchia, Andrea Castellari. «Abbiamo da anni un rapporto storico con le giovani generazioni attivando con loro un canale di comunicazione che pian piano è cresciuto permettendo uno scambio continuo. In questo il progetto di Fondazione Cariplo si sposa perfettamente con i valori e il tono tipico di Mtv».

Questo il cast: Francesco Meola (Ettore), Giulia Penna (Giulia), Loris Fabiani (Loris), Giuseppe Scoditti (elvis), Marco Maccarini (Elvis), Eleonora Giovanardi (Ele); con la partecipazione di Dario Brunori (Brunori Sas), Paolo Ruffini, Melissa Marchetto, Federico Russo, Roberto Dell’Era (Afterhours).
Soggetto e sceneggiatura: Conversion con la direzione di Sergio Spaccavento
Regia: La Buoncostume
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